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24h a Roma!

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Non sono pazzo, almeno non del tutto! 24h a Roma sono poche, troppo poche, e in effetti questo raid era dovuto solo ed esclusivamente alla partita tra Lazio e Sampdoria che avrebbe dovuto essere disputata sabato 11 alle 18.00. Avrebbe dovuto, perché con la solita arroganza, prepotenza e completa mancanza di rispetto nei riguardi dei tifosi, la cupula mafiosa composta dalla Lega Calcio, Sky, SS Lazio e ahimé UC Sampdoria hanno deciso con pochi giorni di anticipo, di posticipare la partita alla domenica adducendo scuse insensate. Questa decisione, questo ennesimo schiaffo ricevuto mi ha fatto decidere di non seguire piú il calcio italiano. Molti dei miei amici ancora non lo credono possibile, peró a partire dalla prossima stagione il mio campionato principale sará la Premierleague. Onestamente non avevo voglia di partire, peró l’insistenza di mia moglie mi ha fatto decidere di non rovinarmi il fine settimana, di godermi la cittá eterna e la compagnia dei nostri splendidi amici Romina e Felice. All’arrivo siamo stati accolti da un pranzo di Natale a casa dei genitori di Romina, dove abbiamo gustato ottime pietanze in buonissima compagnia…da li una passeggiata per le strade e stradine della cittá piú bella del mondo. A causa della trasferta erano in cittá altre due amiche che ho incontrato con piacere…piú di una volta! Alla fine Roma mi ha messo come sempre di buon umore e in piú ho scoperto una parte che non conoscevo durante una lunga passeggiata serale. Alla fine questo fine settimana ha lasciato cose positive e forse mi ha definitivamente liberato da qualcosa che mi ha sempre condizionato troppo.

Palatium Enoteca Regionale del Lazio

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Ieri sede di numerosi studi d’artista, oggi affollata via dello shopping e di sfavillanti vetrine che mettono quasi in ombra il carattere sei-settecentesco dei palazzi. L’eredità delle popolari osterie del Turchetto e di Giacinto è raccolta dall’Enoteca Regionale del Lazio Palatium, due piani dall’arredo moderno e finestre affacciate sulla via Belsiana dove abitò Gabriele D’Annunzio. Nata nel 2004 per valorizzare le tradizioni enogastronomiche del Lazio attraverso i prodotti tipici locali, è un ricco catalogo di etichette e prodotti, esposti sugli scaffali esaltando il meglio delle produzioni territoriali e seguendo il cambio delle stagioni. Al lunghissimo banco si possono sorseggiare vini da aperitivo e spilluzzicare piccole golosità come le verdure biologiche in pinzimonio, le olive d’Iri e di Gaeta e la pizza croccantina, spendendo non più di tre o quattro euro. Numerosi i vini in mescita, ai quali abbinare spuntini scelti da una piccola carta, realizzati con prodotti tipici e secondo ricette tradizionali. Generosi piatti di salumi e formaggi, discreto misto di frittini con baccalà, supplì rossi e mozzarella di bufala, sostanzioso pollo alla ciociara con gnocchi alla romana. Un capitolo della carta è dedicato alla cucina “kasher” che occupa un posto storicamente importante nella cucina romana. Tutto è valorizzato dalla bella presentazione dei piatti e da un servizio gentile.

La taverna del ghetto

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C’é un posto a Roma dove torno sempre volentieri a pranzo, sará per abitudine o piú semplicemente per la sua deliziosa cucina ebraica. Una tarverna dove il personale é molto attento, i piatti molto curati e dove la cucina si basa sulla costante e continua dialettica fra tradizione e innovazione. Per tradizione intendo tutte le loro meravigliose ricette e la loro proverbiale capacitá di soddisfare il cliente per innovazione la capacitá di mischiare piatti tipici della tradizione romana con quella ebraica preparando variabili molto saporite….la “carbonara a modo nostro” ne é conferma! Tra i piatti bisogna provare le polpette della nonna Esther, i carciofi allia giudia e in generale i piatti tradizionali…ovviamente tutto questo in una splendida location a pochi passi da Campo dé Fiori.

Trattoria da Olimpio

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La trattoria da Olimpio é una normalissima trattoria situata tra Fontana di Trevi e Piazza di Spagna dove il rapporto qualitá prezzo é davvero elevato. Ha un menu completo tra la tradizione romana e la cucina mediterranea, niente di sofisticato ma dove si mangia davvero bene. Nonostante sia in zona turistica é preso d’assalto soprattutto dai Romani, e questa é garanzia di qualitá, che si mescolano con i turisti che la notano un pó nascosta in via degli Avignonesi. Porzioni abbondanti, piatti curati e servizio “de core” la rendono diversa e uno splendido posto per una cena tradizionale a prezzo piú che onesto. Raccomando il fritto misto, la pasta cacio e pepe e il loro insuperabile tiramisú….. semplicemente delizioso.

Tre giorni a Roma…

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Nella mia vita, fino ad oggi almeno, ho viaggiato abbastanza, peró mai ho visto una città incredibile e meravigliosa come Roma. La cittá eterna é una continua sorpresa e passeggiare per le strade del centro storico consente di “inciampare” continuamente in monumenti impressionanti che lasciano letteralmente a bocca aperta. Se a questo si aggiunge l’atmosfera regalata dalla mille luci delle decorazioni natalizie si ottiene lo spettacolo perfetto. Tre giorni a Roma, con 2 cari amici…Romina e Felice…conosciuti durante un viaggio a Cuba e da allora inseparabili compagni di divertenti fine settimana all’insegna della cucina e del turismo. Tre giorni a Roma con Giorgio e Valentina, un cugino fortunatamente ritrovato dopo che i mille giri della vita mi aveva fatto perdere e la sua simpatica e piacevole futura moglie. Ingredienti perfetti per 3 giorni a spasso per la capitale, i suoi monumenti e ovviamente la sua cucina….dal cacio e pepe, alla gricia…passando per la pizza bianca con la mortazza…per finire a un ristorante siciliano slow food! Peró non sono mancate le passeggiate tra i suoi monumenti storici o le piazze e strade di Trastevere. Davvero 3 splendidi giorni indimenticabili e ovviamente prima di partire non poteva mancare la monetina nella Fontana di Trevi….dicono che chi la lancia torna a Roma…quindi…