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La Corte Toscana

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Il ristorante La Corte Toscana offre a Milano, in zona Porta Romana, delizie di piatti e vini della tipica gastronomia ed enoteca toscana. La Corte Toscana nasce dall’amore per una terra magica, per il fascino dei suoi colori, dei suoi paesaggi, dei suoi profumi, della sua storia e…dei suoi sapori. Non solo ristorante, ma anche enoteca e gastronomia, La Corte Toscana si trova in Porta Romana, una delle zone di Milano più famose nel panorama della ristorazione e accoglie i suoi ospiti in un locale con un look da “osteria chic” dall’atmosfera calda, familiare e conviviale al contempo. Il Menù, semplice ma accurato, propone ricette di tradizione toscana rivisitate con una mise en place dall’aspetto moderno, piacevole per occhi e palato. Armonia, stagionalità, freschezza e qualità dei prodotti, insieme alla cura dei dettagli e ad una attenzione particolare al prezzo, sono i punti di forza che la rendono unica. Specialità della cucina toscana tipica in un ristorante a Milano con ingredienti a kilometro 0, acquisiti dai produttori, per golosità moderne dal sapore antico. La cucina del ristorante, propone piatti toscani: della tradizione originale, ma con un tocco di innovazione. Le specialità tipiche toscane, come gli antipasti toscani, la ribollita, la bistecca alla fiorentina, a seconda della stagione e della disponibilità delle materie prime, cambiano di giorno in giorno, stuzzicando golosità e curiosità. Ogni ingrediente è selezionato con cura direttamente presso i produttori al fine di abbattere parte della filiera, incentivare la filosofia del “kilometro zero” e garantire qualità, autenticità e freschezza e far vivere momenti di gola dal sapore antico. La carta presenta prestigiosi vini di Toscana, come il Nobile di Montepulciano, il Chianti DOCG, il Vermentino Nero, il Morellino di Scansano e molti altri, ma anche birre artigianali, genuine e originali al contempo, ideali “compagni” per le ricette della Corte, in un viaggio degustativo dai sapori inconfondibili. In piú il ristorante ha un veloce take away si possono scegliere e portare a casa i piatti preparati dallo chef, i vini e le birre della loro cantina, ma anche formaggi, affettati e dolciumi.

22.12.13 Inter v Milan

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Rodrigo  Palacio came up with a brilliant backheeled finish to hand Inter the three points in Erick Thohir’s first derby as president. The president watched on from the stands with vice president Moratti as Inter finally made the breakthrough after a string of second-half chances and being denied a clear penalty in the first period. Walter Mazzarri went with a back line of Campagnaro, Rolando and Juan Jesus in front of Handanovic and opted for muscle in the middle of the park, with Taider, Cambiasso and Zanetti flanked by Jonathan and Nagatomo. Guarin played in support of Palacio. The Nerazzurri shaded the opening exchanges but AC Milan came into it more as the half wore on. However, the key moment in the first period was the penalty Inter were denied in the 40th minute when Zapata took Palacio’s legs away from behind. The result was a still goalless encounter at the break. Inter came out strong again after the restart and tensions grew as the match progressed, chances coming and going at both ends. Mazzarri’s side stepped up a gear with a quarter of an hour left to play and proceeded to carve out a host of chances: Kuzmanovic, Nagatomo and Palacio were all thwarted by Abbiati before El Trenza seized the mantle in the 86th minute. Guarin fired a low cross into the box and Palacio was on hand to stroke the ball behind his standing foot and into the far post. Magical. Cue an explosion of joy for all Inter fans.

Antica Trattoria della Pesa

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Il Ristorante “Antica Trattoria della Pesa” è espressione della grande tradizione gestronomica lombarda, in particolare milanese, nella sua totalità. Si potrebbe parlare solo di cibo e delle pietanze, ma nel nostro caso è difficile prescindere dall’atmosfera che gli arredi e la relativa cura e attenzione danno al locale. Questi si presenta in modo semplice raffinato e autentico allo stesso tempo. Il pavimento è in granigliato rossoe grigio comune a quello di molte case milanesi di inizio secolo. Le splendide stufe in maiolica rimandano ai tempi in cui i locali venivano riscaldati a legna. La boiserie in legno conferisce ad ogni stanza, un calore che appartiene esclusivamente ai ristoranti di una volta, in cui spesso ci si ritrovava seduti sullo stesso tavolo con persone mai viste prima (caratteristica che ancora oggi contraddistingue il locale, visto che i lunghi tavoli dell’800 vengono a volte apparecchiati per un paio di coppie). I fiori, che un’esperta mano femminile dispone quotidianamente  sono freschi e curati, come se ogni giorno si attendesse la celebrazione di un rito importante: piccoli bouquet in teiere di ceramica sulla fiandra danno un tocco di eleganza. Appena fuori dal locale si trova la vecchia “pesa” rettangolare in ferro, da cui 130 anni fa ha preso il nome il locale, lascia intendere la presenza nelle vicinanze di un dazio, del confine cittadino dalle campagne. Oggi l’Antica Trattoria della Pesa è nel cuore di uno dei quartieri più vivi di Milano, Garibaldi, in viale Pasubio 10 (imbocco via Marocelli), dove hanno sede gallerie d’arte e ateliers di grandi artisti, e dove un tempo vi erano cortili di artigiani.
Nei primi anni ’40 erano i luoghi frequentati dal futuro leader vietnamita Ho Chi Minh, che risiedeva sopra la Trattoria, come testimonia una lapide posta sulla facciata fuori dall’ingresso.

Trattoria 18/28

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Trattoria 18/28 nasce dal primo progetto elaborato un paio d’anni prima di aprire il 3 maggio 2004.
Il luogo, una ex officina di riparazioni auto proprio di fronte alla casa di via L.Muratori, 26 dove é nato e cresciuto il proprietario e dove ha passato la sua infanzia poichè appassionato di moto e motori.
Il proprietario é Riccardo che gestisce il ristorante insieme alla sua compagna, oltre naturalmente allo staff di cucina, due ragazzi giovani usciti da poco dalla scuola, con tanta voglia di conoscere, scoprire e sperimentare. L’idea 18/28 perchè? Cosa sarà mai? Forse il civico?! No perchè questo locale é privo di numero civico…é di fronte al civico 26… Forse L’orario? No, non può essere.
Il significato di tutto questo e semplice 18/28 non sono altro che i prezzi dei loro menù, in tutto per ora nove: 5 da 28 euro e 4 da 18 euro. Questo perchè hanno voluto trasmettere la mloro esperienza di 15 anni di catering ad una situazione di ristorante con dei menù gia programmati, e con dei prezzi fissi, così da non avere sorprese al momento del conto. Non hanno quindi una carta tradizionale con la solita scelta del piatto, ma la scelta del menù che può essere di carne, di pesce, di formaggi o altro con prezzi da 18 o da 28. Al momento del dolce la scelta é casuale per parte di Riccardo, che porta al tavolo i primi desser pronti, cosí ti puó toccare una torta, una panna cotta, una creme brulee… Unica cosa non inclusa nel prezzo del menú sono le bevande, che hanno comunque prezzi ragionevoli. Grande qualitá e piatti ricchi…una perfetta alternativa a Milano.

Un posto a Milano

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Restaurata ad opera di un consorzio di associazioni e cooperative milanesi, è stata da qualche mese aperta al pubblico la Cascina Cuccagna, settecentesco edificio una volta situato alla periferia di Milano e che oggi si ritrova in città. La sua nascita è dovuta all’opera di recupero dell’Associazione Consorzio Cantiere Cascina Cuccagna di cui fanno parte diverse società e cooperative, fra cui l’associazione culturale “Esterni” nata nel 1995 e già promotrice di importanti eventi come il Milano Film Festival mentre il restyling degli interni è stato curato dal designer Luca Mercatelli. Oltre alla volontà di far rivivere un edificio storico, in questo progetto c’è la creazione di un luogo speciale con l’intento di offrire ad una clientela eterogenea uno spazio pubblico fatto di incontri e di relazioni, dove recarsi a mangiare o fermarsi anche solo per un caffè e magari riuscire a rallentare i ritmi, a volte troppo frenetici, della vita cittadina. La cascina e il suo spazio circostante sembrano infatti un luogo fuori dal tempo, in netto contrasto con i palazzi moderni e i rumori del traffico che li circondano. E per enfatizzare quest’atmosfera piacevolmente bucolica, due volte alla settimana, il martedì e il sabato, la cascina si anima con i piccoli banchi del mercato agricolo che offrono frutta, verdure, carne, formaggi vaccini e caprini, miele, marmellate biologiche, riso, tutti prodotti delle campagne milanesi e lombarde, assolutamente artigianali e di alta qualità. All’interno della cascina si svolgono diverse attività culturali, molte delle quali dedicate alle scuole, come i percorsi didattici sostenuti da agronomi ed educatori che accompagnano gli insegnanti nella creazione di un percorso in cui sensibilizzare i ragazzi alle pratiche e ai valori del mondo agricolo, oltre a laboratori sulle energie rinnovabili e sul riciclo e riuso. Nell’ambito di questo progetto è nato “Un posto a Milano”, cucina e bar all’insegna del mangiar sano, guidata dallo chef stellato Nicola Cavallaro, che si è buttato a capofitto in questo progetto con l’intenzione di offrire al pubblico una cucina semplice, fatta soprattutto di piatti della tradizione a base di prodotti e materie prime selezionate, con l’intento di offrire cibo di alta qualità a prezzi contenuti. Anche in questo caso i protagonisti assoluti sono la cultura del cibo e la valorizzazione dei prodotti del territorio. Grande attenzione è dedicata infatti alla ricerca di aziende agricole dell’area lombarda e di regioni limitrofe per attingere alla ricchezza dei prodotti. Così si prediligono ortaggi di produzione dell’hinterland milanese, frutta biologica che arriva dalla zona di Bergamo, carni e pollame del Piemonte. Ogni prodotto presente in tavola è il frutto di un’intensa ricerca, compresi i vini, quasi tutti esclusivamente di Lombardia, ed una buona selezione di birre artigianali di produzione italiana, sia imbottigliate che alla spina. La cucina, aperta dalle 10 del mattino fino a tarda sera, offre, oltre al menù del giorno, una serie di piatti cucinati espressi e disponibili a tutte le ore insieme a focacce, salumi e formaggi. Si tratta comunque di proposte semplici ma che danno risalto alla genuinità delle materie prime, tra le quali un omaggio alla tradizione milanese con i “mondeghili”, polpettine di carne cucinate al momento. Ampia scelta di pietanze anche per i vegetariani con insalate, zuppe e torte di verdure. Le torte dolci sono tutte di produzione giornaliera e preparate con farine biologiche, vengono servite a colazione e a merenda, accompagnate da succhi freschi o centrifugati, da un’ampia scelta di tè sfusi o dal caffè di torrefazione italiana tradizionale tostato a bassa temperatura per esaltarne e preservarne l’aroma. A favore di mamme e bambini anche piatti semplici, come il passato di verdura o la pasta al pomodoro da consumare in allegria nella grande sala accanto al ristorante dove spiccano seggioloni e seggioline, matite colorate e giochi, vicino a tavoli dove sfogliare un giornale, fare due chiacchiere o lavorare al computer approfittando della connessione wi-fi. Insomma alla Cascina Cuccagna ci sono tutti gli ingredienti per sentirsi bene, riscoprendo la campagna e immaginando una città diversa.

Goodbye 2011!

Quest’ultima settimana é davvero volata. Sembra che da quando German é venuto a “prelevarmi” dal lavoro per portarmi in aeroporto siano passate poche ore, invece sono passati 8 giorni, 2 città, tanti parenti e tanto cibo. Dopo aver passato tempo con le famiglie e gli amici ieri ci siamo presi un giorno per staccare e fare i turisti per Milano….una Milano deserta…nonostante una bella giornata tutt’altro che fredda!
Partenza da Stazione Centrale con l’imponenza del “Pirellone” per poi dirigerci verso piazza Repubblica e Villa Belgiojoso Bonaparte dove siamo potuti entrare e apprezzare una bellezza straordinaria. Abbiamo continuato per le strade di Brera, davvero svuotate e tranquille…da li via in metro sui Navigli dove abbiamo consumato un buon pranzo in un ristorante di Ripa di Porta Ticinese. Abbiamo concluso il tour visitando le colonne di San Lorenzo, qualche chiesa e la Cá Granda…come “despedida” all’anno che se ne va ho fatto shopping nel negozio di Stone Island, la mia marca preferita, dove con l’estro di ogni commerciale ho ottenuto i saldi con una settimana di anticipo!!!
Il 2011 é stato per me un anno decisamente positivo, dopo anni difficili riconosco che ho salutato quest’ultimo anno con un pó di malinconia…come quando saluti un vecchio amico che parte e sai non rivedrai più…il 2011 é stato l’anno dove ho ripreso in mano i miei progetti…fermi da 3 anni…e ho potuto vederli rinascere e crescere.
Non so cosa mi aspetterà nel 2012, peró sono convinto che la mia buona stella continuerà a brillare, voglio essere positivo e spero che tutto andrà bene….a me….ai miei cari…e a tutti voi.
Quindi voglio salutare il 2011 con affetto, grazie per tutto quello che mi hai dato e voglio dare il benvenuto al 2012…sperando che nonostante sia bisesto….sia un’altro buon amico da salutare malinconicamente tra 366 giorni! Tanti auguri di felice e sereno anno nuovo a tutti!

07-09.10.11 Un weekend “Meneghino”

Da quando siamo tornati dalle vacanze estive in Tailandia non ci eravamo allontanati da Barcelona.

Riconosco che un piccolo break avrebbe aiutato peró abbiamo aspettato quasi 2 mesi per poter “fuggire” un pó dalla routine.

Si parte per Milano, andiamo a trovare la famiglia di Barbara e ovviamente vari amici e parenti.

In Tailandia durante un’escursione nel Golfo di Tailandia abbiamo conosciuto Lele e Francesca, coppia Milanese molto simpatica e piacevole, la sensazione é di conoscerli da sempre ed é incredibile poter parlare con due persone appena conosciute dei piú svariati argomenti senza annoiarci mai e trovando mille punti in comune (marca di balsamo a parte).

Ovviamente il primo pensiero é andato a loro cosí in mattinata ci troviamo davanti a Sant’Ambrogio per passare una bella giornata insieme.

Mi presento con la mia guida e scrutando i piani “C” e “D” attiro ovviamente simpatiche attenzioni!

Quindi si parte, tra una mille racconti ci spostiamo alla Pusterla di Sant’Ambrogio, all’Universitá Catolica, al Museo Civico Archeologio e alla splendida chiesa di San Maurizio al Monasteri Maggiore che offre degli interni impressionanti.

Da li imbocchiamo Corso Magenta fino a Santa Maria delle Grazie dove ci raggiunge la cugina immigrata a Milano…Carmen.

Con Carmen abbiamo condiviso molte vacanze Amalfitane e vederla é sempre un piacere, anche perché é una vittima perfetta!

Visto che abbiamo appena incontrato una napoletana, e ne sta pure arrivando un altra (sua sorella Luisa) che c’é di meglio di una bella pizza “Meneghina”?

Il dopo pranzo si conclude con una visita al Castello Sforzesco e al Parco del Sempione e da li via Dante, il Duomo, San Babila…

Ci raggiunge anche un’altra coppia di amici di Barbara e con loro concludiamo un bella giornata.

É stato bello riabbracciare tanti amici e parenti…speriamo solo non passi troppo tempo fino alla prossima volta!