In giro per l’Umbria: la cascata delle Marmore

la cascata delle Marmore

 

Poiché le acque sono utilizzate per la produzione di energia idroelettrica, oltre che a fini turistici, gli orari della cascata sono regolamentati in modo preciso e complicato. Sul posto, due terrazze panoramiche: il belvedere inferiore e il belvedere superiore, con una biglietteria ad ogni livello. In più c’è un servizio di pullman gratuito che collega i due belvedere. Questa cascata non è un regalo della natura, ma il frutto del lavoro dell’uomo. Fu infatti realizzata nel III secolo a.C. dal console romano Manlio Curio Dentato che decise di aprire una breccia nello sbarramento naturale di travertino che bloccava le acque del fiume e provocava inondazioni della piana di Rieti. Il risultato fu questa cascata articolata in tre salti di altezza complessiva di 165 metri. Nel corso degli anni fu oggetto di altri interventi. Oggi raccoglie le acque del fiume Velino insieme a quelle del lago di Piedilucco, dando luogo a uno spettacolo sorprendente. Dal belvedere inferiore si ricevono gli spruzzi e da quello superiore ci si può avvicinare alla prima cascata, alta 80 metri. I due sono collegati da un sentierino che,  metà strada, presenta un percorso ad anello da cui si può sfiorare l’acqua a più riprese. Arrivate al balcone degli innamorati attraverso un piccolo tunnel scavato nella roccia…

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Pubblicato il 17 settembre 2013, in Travels con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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