Archivio mensile:luglio 2013

Llévame a la luna

Isabelle Lefebvre (Diane Krüger, La huéspedMalditos bastardos) es una afortunada mujer que triunfa en el amor. Sin embargo su familia padece una fatídica maldición: todos los primeros matrimonios fracasan y las parejas acaban divorciándose. La protagonista quiere evitar que la maldición caiga sobre ella por todos los medios y para ello idea un magnífico plan: debe encontrar un primer marido al azar con el que poder divorciarse, para poder casarse más tarde con su verdadera pareja. Parece ser el plan perfecto, pero el objetivo a seguir es Jean-Yves Berthier (Dany Boon, Bienvenidos al norteFeliz Navidad), un redactor de la guía del mochilero, al que tendrá que seguir desde el Kilimanjaro hasta Moscú. Durante todo el viaje, Isabelle tratará de cautivar y atraer a su presa para que acepte casarse con ella y sobre todo, para conseguir su principal objetivo: el divorcio. ¿Lo conseguirá? Esta comedia romántica está dirigida por Pascal Chaumeil, conocido por su trabajo en otras películas como Los seductores.

Ciao Sampdoria!

mantovani

Scrivo questo post per fare un pó di chiarezza rispetto la mia decisione di non seguire piú assiduamente le sorti dell’ U.C. Sampdoria e lo faccio perché molti amici mi fanno mille domande e mi rendo conto che per quanto sostengano di capire ancora non ci credono. Chi mi conosce sa che mio papá mi portó allo stadio nel lontano 1979, sono stato abbonato da quando ho raggiunto l’etá minima per aver bisogno di un biglietto per entrare e nel mio “curriculum” posso vantare ormai quasi 300 trasferte al seguito della maglia negli stadi italiani e europei. L’anno scorso, come sempre, sono andato incontro a mille sacrifici per vedere una decina di partite dal vivo, partendo da Barcelona, dove vivo, e coi mille problemi che ogni appassionato deve affrontare per comprare un biglietto e assistere a una partita di calcio sul territorio italiano. Ore di sonno perse, viaggi interminabili, distrutto al lavoro sempre e solo per la maglia. Non ho mai deciso il viaggio secondo l’importanza della partita, il criterio era molto piú facile: una al mese. Arrivati a maggio era il momento di andare a Roma per Lazio-Sampdoria…attesa estenuante perché la cupola mafiosa del calcio del belpaese decidesse l’orario (10 giorni prima del match) e finalmente acquisto del biglietto, decisamente caro visto il poco anticipo, per la capitale. Tutto pronto se non fosse che 4 giorni prima del match si decida per qualche imprecisata ragione di posticipare la partita rendendomi praticamente impossibile assistere. Provo a scrivere alla societá, dalla quale probabilmente sarebbe bastato rispondere, ma la realtá é che alla U.C. Sampdoria, i suoi impiegati e i suoi dirigenti non interessa niente della tifoseria, o meglio, solo sono interessati nei tifosi cinesi che rappresentano un potenziale económico decisamente superiore. Adesso vi do la mia versione, non pretendo sia giusta peró é la mia. Molti di voi combattono contro il calcio moderno e contro la tessera del tifoso, oggi vi dico, se ce ne fosse ancora bisogno, che state perdendo tempo. I club per primi ci vogliono trasformare in clienti, parlano di fidelizzare i tifosi…parola che mi fa ridere…fidelizzare un tifoso é come dire a un figlio di amare la propria madre, questó é nel DNA…e non ci vuole un genio per capirlo. Oggi i club vogliono un cliente ma forse non sanno che il tifoso ragiona con la pancia, il cliente con la testa. Quindi io sono cliente della U.C. Sampdoria e visto che la stessa mi prende a calci in faccia a partire da ora saró cliente di qualcun’altro. Club, Lega, Sky vogliono fare il business ma la loro ignoranza non gli permette di capire come farlo. Mitizzano il calcio inglese….stadi pieni perché gli impianti sono supermoderni e accoglienti…supermoderni? e che impianti hanno visitato? Qualcuno ha visitato Anfield Road, Goodison Park, Boleyn Ground, Craven Cottage…vi sembrano moderni? A me no ma le panche di legno che hanno in tribuna…eh si panche di legno non seggiolini di pelle umana, trasudano profumo di football. Veró l’Inghilterra é la capitale del calcio business, non esiste altro paese in grado di vendere il prodotto calcio come oltre manica, e gli stadi sono strapieni questo perche in Inghilterra il tifoso é al centro del mondo, perché a parte essere il patrimonio del club é il primo cliente del club. La Sampdoria non risponde a una mail perché hanno troppo da fare o perché non gli interessa? Provate a scrivere una mail al Manchester United o al Real Madrid e come per magia in 48h massimo riceverete una risposta. In Inghilterra se non puoi andare alla partita ti rimborsano il biglietto, gli orari vengono confermati con 6 settimane di anticipo e una volta che sono confermati sono confermati. In Inghilterra il tifoso é al centro dell’attenzione del club, esempio ecclatante quello che successe allo Stoke City la scorsa stagione, la squadra perse 4-0 in una trasferta dove giocó malissimo, il club e i giocatori per scusarsi coi tifosi presenti in trasferta li invitó tutti alla successiva…(io ricordo a metá 90 piú o meno 2 trasferte seguite alle quali ovviamente ero presente Cagliari e Piacenza dove subimmo 9 goal e nemmeno le scuse). Vivo in Spagna e qua se sei socio del club hai accesso a tutte le partite casalinghe. Faccio un esempio, un abbonamento in curva al primo anello del FC Barcelona costa circa 350 euro al quale si aggiunge l’iscrizione come socio altri 150 (si pagano a gennaio e danno accesso a tutti i servizi del club), nell’abbonamento entra la liga, la copa del rey e tutta la champions. Ogni abbonato ha un codice e una password necessari a, udite udite, liberare il posto in caso di non poter andare alla partita. In questo caso il club rimette in vendita il biglietto e in caso di vendita fará a metá con l’abbonato. Questo denaro verrá introdotto sul conto socio e al rinnovare, di forma automatica con domiciliazione bancaria e spedizione dell’abbonamento gratuitamente a casa, il totale viene scontato. Con i prezzi dei biglietti del Camp Nou liberando 6 volte ti sei ripagato l’abbonamento. Detto questo potrete capire come mi sento tradito dalla societá che ho sempre sostenuto, seguito e messo al primo posto. La dimostrazione del loro inesistente interesse mi ha fatto decidere di dire basta e smettere di seguire il peggior prodotto calcistico d’europa. Nazionale e pessime figure in Europa ne sono la dimostrazione. Non rinnego niente di quello che ho fatto e soprattutto sottolineo non é una decisione presa basandomi sui risultati sportivi, non mi sono mai interessati e il fatto stessi viaggiando a Roma per una partita che non contava niente é la dimostrazione. Oggi la U.C. Sampdoria avrá guadagnato 1000 ricchissimi clienti cinesi peró ha perso un tifoso che c’é sempre stato e gli ha dedicato piú di 30 anni della sua esistenza…congratulazioni e buona fortuna.

Il Corsaro Nero

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Evolucionando al ritmo de los tiempos y con un chef galardonado con una estrella Michelin, la cocina de esta pizzeria ha dado continuidad a su técnica para elaborar la pizza. Una fórmula propia que, controlando la fermentación de la masa, la temperatura del horno y la dosificación y calidad de los ingredientes, consigue unos resultados estupendos en esa especialidad italiana, la más internacional. Una carta que incluye aperitivos y antipasti, risottos, paste del mar y della tierra, pasta rellena (riquísima) además de pescados y carne, véase el ossobuco milanese. La ambientación, de corte clásico-internacional, configura un amplio restaurante a dos niveles, con una maqueta de velero en el escaparate, y toma como referencia el póster enmarcado de la versión cinematográfica de la novela de Emilio Salgari, El Juramento del Corsario Negro.

Dionisos

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Si la parte baja de Torrent de l’Olla es para los restaurantes japoneses, la parte media de la calle es para los restaurantes griegos. Entre ellos destaca el Dionisos, cadena de restaurantes que cuenta con diversos en la Ciudad Condal. El carácter mediterráneo del local de deja ver en sus productos, todos auténticamente griegos. La decoración, también totalmente referente al país helénico, mezlca tradición con modernidad. Sus platos tienen la insignia de la cocina sana: ensalada griega, enslada Mykonos, de rúcula y queso griego al grill, moussaka, pescado, carnes… todo ello elaborado al más puro estilo griego, tradicional y mediterráneo. Menú de noche por 15 euros.

Barcelona step by step: The Eixample

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The Eixample, designed by architect Idelfons Cerdà, is made up of an immense mosaic of orderly blocks that make up the centre of the city, in the area outside the city walls. It is divided into left and right hand sides at Carrer Balmes, but the slanting route traced by the Diagonal avenue breaks up the ordered grid framework crossing the whole city from east to west and ending at the sea. In the left hand side of the Eixample, we find the historical building of the University of Barcelona, and the Gran Via is like a tunnel through time that passes through the modernist style Casa Golferichs and reaches the Plaça de les Arenes shopping centre. The right part of the Eixample runs to Passeig Sant Joan and is where the Cerdà plan began. since the Barcelona bourgeoisie abandoned the walled city and began to build small houses with gardens in this area, the only surviving examples of which are to be found in Passatge Permanyer. The area’s neuralgic centres are undoubtedly Plaça Catañunya and Passeig de Gràcia, which are the main focus of the city’s economic activity, the later containing luxury multinational jewelers and fashion stores. Running alongside, another elegant avenue, Rambla Catalunya, is ideal for visitors to have a drink at one of its numerous terrace bars. On the upper side we find the Sagrada Familia neighbourhood, whose name comes from the famous church, Gaudi’s most iconic work.

Woki Market

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Dos tendencias últimamente muy de moda, la cocina wok y los productos ecológicos y gourmet, se dan la mano en esta cadena “literalmente” de mercado. Aquí pueden estar escogiendo tofu o vino ecológico en una estantería y oler de fideos que se están cocinando a escasos metros detrás de usted, en un chiringuito a cocina vista donde otros clientes esperan llevarse tres minutos después con sus ingredientes y salsas previamente elegidos. Eso ocurría ya en los Woki Market de la Barceloneta y de Gràcia; las novedades más sustanciales las encontramos en el nuevo espacio de esta empresa, al lado de Plaça Catalunya: aquí a parte del wok y el supermercado ecológico, hay una panadería y paradas, todas con mesas y sillas, de sushi, pasta fresca y de platos como cremas, pizzas o, cómo no, hamburguesas. Hasta seis distintas para escoger, desde la de queso gorgonzola y salsa de quesos hasta la Palta (aguacate, lechuga, tomate, cebolla y aceite de cilantro), pasando por clásicas como la Completa o apuestas más originales como la Italiana con rúcula, parmesano y pesto. La carne pasa al primer plano del paladar en todas ellas, hasta la miga del pan se ha reducido a tal efecto, aunque su cocinero asegura que sólo añade sal, perejil, huevo y orégano fresco antes de pasar por la parrilla la excelente materia prima venida dei Pirineo de Lleida. Todas las hamburguesas, además, se ofrecen también en modalidad vegeburguer. En la misma parada en la que piden las hamburguesas sirven la crema del día y un plato también cambiante que suele ser de carme, como solomillo o chuletón.