Conosciamoli bene….Cialtroni dal 1893!

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Il riconoscimento di prima squadra di calcio italiana, nel senso di più antica, è una questione che ha dato luogo a controversie. Le discussioni sono dovute al fatto che molte squadre protagoniste degli albori del football moderno – nel paese che vanta diverse versioni antiche del gioco con il pallone (vedi calcio fiorentino) – nacquero come sezioni calcistiche di società polisportive che prevedevano sezioni differenti per le diverse discipline praticate, che andavano dall’atletica leggera (erano gli anni dei primi Giochi olimpici moderni ideati da Pierre De Coubertin), alla ginnastica, al polo, al cricket, o all’interno di esse prima dell’istituzione della sezione.
I primi tornei di calcio, infatti, in cui si giocava una versione del football (comunemente denominata calcio ginnastico) poco dissimile da quella praticata nel Regno Unito, furono i Tornei della FGNI, federazione di ginnastica (e non un organo prettamente calcistico) che solo dal 6 maggio 1903 (con la nuova denominazione FGI) adottò in via definitiva le regole stabilite dall’International Football Association Board (IFAB). Le origini ginniche di questi tornei affondavano le radici nelle città di Rovigo, dove la Società Rodigina di Ginnastica Unione e Forza iniziò a promulgare, il 28 aprile 1893 nella figura del Maestro Francesco Gabrielli, il gioco del calcio, e di Treviso, dove ebbe luogo la prima edizione dei tornei, nell’ambito del Concorso Interprovinciale Ginnastico del 1896. Sebbene la succitata competizione trevigiana sia stata la prima manifestazione calcistica italiana ed i tornei indetti dalla FGNI siano divenuti, a partire dal 1901, campionati nazionali ufficiali a tutti gli effetti, la FIGC (all’epoca FIF), fondata il 16 marzo 1898, si limita a riconoscere nei propri albi d’oro solo i tornei da essa organizzati (il primo di questi fu il Campionato Federale, disputatosi il giorno 8 maggio 1898 al Velodromo Umberto I di Torino), nonché i tre tornei di Prima, Seconda e Terza Divisione istituiti dalla Confederazione Calcistica Italiana (CCI). Va, comunque, precisato che la stessa FIF, la quale adottò fin dall’inizio le regole britanniche complete, aderì ufficialmente all’IFAB soltanto dal 1904, quando la neonata FIFA divenne membro dell’organismo. Per tale motivo l’intera iniziale attività calcistica italiana si sviluppò, tecnicamente, al di fuori dell’International Football Association Board, come del resto quella di tutto il mondo ad eccezione delle Isole britanniche, elemento che consentiva e giustificava de facto l’autonomia regolamentare della FIF e della FGNI. Tali ed altre considerazioni, come la constatazione che alcuni gruppi di atleti praticavano, in squadra, la disciplina del football in maniera episodica, sotto denominazioni di club non ancora costituiti, hanno contribuito a rendere difficile una immediata ed inequivocabile ricostruzione storica per individuare quale sia stata la prima squadra di calcio italiana. Il diritto di primogenitura nel calcio italiano è da sempre rivendicato dal Genoa, fondato ufficialmente nel 1893 ma in qualche modo attivo senza crismi di ufficialità già dal 1890, come risulterebbe dall’utilizzo del campo da gioco ceduto in comodato ai futuri genoani da due industriali scozzesi le cui aziende operavano nel capoluogo ligure – Wilson e McLaren – a Sampierdarena. Di certo il Genoa è la più antica società italiana tuttora praticante il football, nonché l’unica a poter attualmente suffragare la propria tesi con documenti originali che ne certificano l’anno di fondazione (era un caso tipico del “calcio dei consolati”, nato per volere delle autorità diplomatiche genovesi). Il documento in questione attesta l’avvenuta fondazione del Genoa Cricket and Athletic Club il giorno 7 settembre 1893. Si tratta di un libro mastro a partita doppia recante la firma del Console inglese a Genova, Sir Charles Alfred Payton. Il documento è rimasto fino al 2004 nelle mani degli eredi del giornalista e scrittore Gianni Brera, a cui venne dato dall’ex segretario del Genoa Toso. Nel 2004, in occasione della Mostra Pallamondo svoltasi nell’ambito delle celebrazioni per Genova capitale europea della cultura per il 2004, l’originale del documento è stato riconsegnato alla società del Genoa che ora lo espone nel Museo della storia del Genoa nella sede della Fondazione Genoa 1893, assieme ad altri documenti ufficiali, cimeli, magliette ed il pallone originale della finale del primo campionato. Il primato del Genoa – nato come Genoa Cricket and Athletic Club nel 1893 e dedito al cricket, nonché (secondariamente e riservato ai residenti inglesi nella città ligure) al football, divenuto poi il 2 gennaio 1899 Genoa Cricket and Football Club – è stato messo in discussione soprattutto da chi ha sostenuto un diritto di primogenitura piemontese, rivendicando in particolare il fatto che le più antiche squadre di calcio siano state torinesi.
Le squadre piemontesi
La prima formazione dello Sport-Club Juventus nel 1898. Sotto il profilo riguardante la discussione non vanno tanto considerati la Reale Società Ginnastica Torino, fondata nel 1844, ma che istituì la sezione calcistica solo nel 1897, né il Football Club Torinese, nato nel 1894 e di cui Herbert Kilpin, nelle sue memorie, dà conto abbia disputato una partita nel settembre 1891,[5][6] bensì il Football & Cricket Club, che vanta la costituzione nell’anno 1887 ad opera di Edoardo Bosio, e che, fondendosi con il Nobili Torino, club sorto nel 1889 per volontà del principe Luigi Amedeo di Savoia-Aosta e del marchese Alfonso Ferrero di Ventimiglia, dette vita all’Internazionale Torino nel 1891. Sempre nel capoluogo del Piemonte, nel 1894 si formò il Football Club Torinese, seguito nel 1897 dallo Sport-Club Juventus (divenuto Foot-Ball Club Juventus nel 1899) e nei primi del Novecento dalla Cavour, compagine degli studenti dell’omonimo liceo costituito nel 1865. Al di fuori di Torino, invece, la Società Ginnastica Pro Vercelli nacque nel 1892, ma la sezione dedicata al calcio fu istituita nel 1903, mentre la Società Ginnastica Pietro Micca di Biella, sorta con la denominazione Società Ginnastica Biellese nel 1899, iniziò a dedicarsi ufficialmente al football tre anni dopo la sua fondazione. Altri sodalizi praticanti il calcio, ma esclusivamente in ambito ginnico, furono la Ginnastica Pro Novara, nata nel 1881 come “Società Ginnastica e Scherma Novara”, la Società Ginnastica Forza e Virtù, costituitasi a Novi Ligure nel 1892, l’Unione Pro Sport Alessandria, fondata nel 1896 (sebbene alcune testimonianze narrino che già nel 1891 il nuovo sport fu presentato dal sudetto Bosio agli alessandrini, e che nel 1894 si tenne una partita fra una rappresentativa locale ed il Genoa), e la San Filippo Neri di Tortona, d’incerta datazione. Al 1898, infine, risale la notizia circa un incontro di football disputatosi a Cuneo tra formazioni di ginnastica.
Le altre squadre liguri
A rappresentare la Liguria, all’epoca, concorsero anche la Società Ginnastica Andrea Doria, fondata a Genova nel 1895, con la sezione calcistica istituita nel 1900, e due club del quartiere genovese di Sampierdarena (che in quel periodo non era stato ancora assorbito dal capoluogo ligure): la Pro Liguria, sorta nel 1897, e la Società Ginnastica Sampierdarenese, nata nel 1891 ma avviata ufficialmente al football, secondo fonti autorevoli, a partire dal 1899.[14][15] Analogo, inoltre, è il caso dell’Unione Sportiva Sestri Ponente 1897, con sede nell’omonimo sobborgo genovese (all’epoca Comune autonomo): il suo settore calcio, tuttavia, sorse nel secolo successivo a quello esaminato, e venne anche inglobato dalla Fratellanza Sportiva Sestrese Calcio 1919. Non istituì, invece, una sezione dedicata la Società Ginnastica Raffaele Rubattino, nata a Genova nel 1894 (fatta eccezione per quella relativa al futsal), oltre alla Società Ginnastica Nicolò Barabino, costituitasi nel 1897 a Sampierdarena.
Andando oltre il contesto della Grande Genova, troviamo la Fratellanza Ginnastica Savonese e l’Unione Sportiva San Filippo Neri di Albenga, fondate rispettivamente nel 1883 e nel 1893, le quali svilupparono la pratica del football in forma ufficiale solo nel secolo successivo a quello di nascita. La Fratellanza Ginnastica Savonese, in particolare, diede vita alla sua “sezione giochi” (il Savona Calcio) nel 1907. Sempre nel 1893, inoltre, prese vita la Ginnastica Pro Chiavari, la quale si unì temporaneamente alla Virtus Entella nel 1919.
Le squadre lombarde
Herbert Kilpin, tra i fondatori del Milan Foot-Ball and Cricket Club nel 1899.La più antica squadra di calcio lombarda fu, certamente, la Società per l’Educazione Fisica Mediolanum, fondata a Milano nel 1896 come Società Ginnastica Mediolanum, con la relativa sezione calcio (che comportò il cambio di denominazione) nata nel 1897. Seguì, nel 1898, il Foot Ball Club Casteggio 1898, prima ancora del Milan Foot-Ball and Cricket Club, fondato nel 1899. Nel frattempo, nel più ampio ambito sportivo, erano già state fondate nel capoluogo lombardo la Forza e Coraggio nel 1870 e la Pro Patria Società Ginnastica di Milano nel 1883, oltre alla Pro Italia ed ai Civici Pompieri. Nel resto della regione, invece, nacquero nel 1874, a Lodi, la Società Lodigiana di Ginnastica e Scherma, divenuta Associazione Sportiva Fanfulla nel 1908, anno in cui costituì il settore calcio denominato Associazione Calcio Fanfulla, nel 1876 la Società Ginnastica Gallaratese, che inaugurò la sezione di football nel 1909, nel 1878 la Società Ginnastica Monzese Forti e Liberi e la Società Bergamasca di Ginnastica e Scherma (quest’ultima aprì il settore calcistico nel 1913), nel 1879 la Sempre Liberi di Cassano Magnago (la cui sezione fu attiva nel secolo successivo) e la Società Ginnastica Pavese (che nel biennio 1912-1913 gestì al suo interno l’Associazione Calcio Pavia), nel 1881 la Ginnastica Pro Patria et Libertate di Busto Arsizio, e nel 1895 la Società Canottieri Lecco, che istituì il settore dedicato al calcio nel 1912. Sempre negli ultimi anni del XIX secolo, ma con dubbia datazione, avvenne infine la fondazione della Labor Sportiva di Seregno (la quale si fuse nel 1920 con il Seregno Foot Ball Club 1913) e dell’Unione Ginnastica Vogherese (che sempre nel 1920 costituì ufficialmente il suo “Gruppo Calcio”).
Le squadre venete
La già citata Società Rodigina di Ginnastica Unione e Forza, istituita a Rovigo nel 1874, iniziò a praticare il calcio nel 1893, seppure nel contesto degli sport ginnastici e non con una sezione ufficiale. Le altre polisportive del Veneto che si occuparono di football, tutte in ambito ginnico, furono il Pio Istituto Turazza, fondato nel 1857, la Società Ginnastica Velocipedistica Trevigiana ed il Vittorio Veneto (partecipanti al primo Torneo FGNI), nella sola Treviso, nonché la Società Sportiva Costantino Reyer, costituita a Venezia nel 1872, e nel 1875 la Società Ginnastica Vicentina Umberto I e la Fortitudo di Schio. Un discorso a parte va fatto per la Società Veronese di Ginnastica e Scherma, nota attualmente come Fondazione Marcantonio Bentegodi. Il club scaligero, nato nel 1868, fu infatti l’unico fra quelli citati ad istituire una sezione calcistica, nei primi anni del XX secolo.
Le squadre udinesi
In Friuli-Venezia Giulia l’unica compagine ad aver praticato il football entro il 1900 risulta essere stata la Società Udinese di Ginnastica e Scherma, fondata nel 1896 e vincitrice del concorso ginnico dello stesso anno. Al suo interno, tuttavia, la costituzione dell’Associazione Calcio Udine avvenne soltanto nel 1911.
Le squadre emiliano-romagnole
Nel 1870 ebbe origine il primo sodalizio dell’Emilia dedito al calcio, la Società di Ginnastica e Scherma del Panaro (in principio nota come “Società Dilettanti di Ginnastica”), la quale cominciò a praticare il football dal 1903, seguito nel 1871 dalla Società Sezionale di Ginnastica in Bologna (attualmente conosciuta come Società di Educazione Fisica Virtus), che però solo nel 1910 aprì una sezione dedicata, nel 1876 dalla Società Ginnastica Persicetana e nel 1879 dalla Società Ginnastica La Patria di Carpi, attiva attualmente anche con una scuola calcistica. Nel 1879, invece, nacque la prima compagine della Romagna, l’ Unione Sportiva Ravennate (il cui settore calcistico, l’attuale Società Cooperativa Ravenna Sport, nacque nel 1913), seguita dalla Palestra Ginnastica Ferrara, che si aggiudicò la vittoria del Torneo FGNI 1898 e svolse la sua attività esclusivamente nel contesto ginnico, e dall’Unione Sportiva Forti e Liberi di Forlì, la quale, fondata nel 1898, costituì la propria sezione dedicata (l’attuale Forlì Football Club) nel 1919.[31]
Le squadre fiorentine
Pietro Torrigiani, fondatore del Florence Football Club nel 1898.
Anche la Toscana vanta almeno una squadra molto antica. Il primo sodalizio calcistico, il Florence Football Club, fu infatti fondato a Firenze nel 1898, nonostante alcuni decenni prima nella stessa città fossero già nati il Club Sportivo Firenze (nel 1870, con la denominazione originaria Veloce Club Firenze) e la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas (nel 1877). Entrambe le compagini, tuttavia, cominciarono ad occuparsi di calcio, istituendo una sezione dedicata, solo nel 1912.
Le squadre marchigiane
La prima squadra marchigiana fu la Candido Augusto Vecchi, fondata ad Ascoli Piceno nel 1898, seguita dalla Vis Sauro Pesaro, polisportiva nata nello stesso anno ma attiva nel calcio con la sezione istituita nel 1906.
Le squadre perugine
La più antica associazione di Perugia ad occuparsi del gioco del calcio sembra essere stata l’Unione Sportiva Braccio Fortebraccio, sorta nel 1890 e dedita ufficialmente al football dal 1901. Rimane comunque incerta la data di nascita di un sodalizio analogo, la Libertas, la quale operò in ambito calcistico, senza che risulti avvenuta l’istituzione di una sezione ufficiale.
Le squadre laziali
Come avvenuto a Genova, l’attività calcistica venne introdotta a Roma dagli stranieri d’oltremanica. Per la precisione, ad importare il nuovo sport furono i seminaristi dei collegi cattolici riservati agli studenti britannici. L’esordio del football all’ombra del Campidoglio va, in particolare, ascritto ai ragazzi inglesi e gallesi del Venerable English College, e risale al 1892. Nel giro di qualche anno diverse società sportive della Capitale d’Italia, tutte provenienti dall’ambito ginnico, si approcciarono alla disciplina del calcio: la Società Ginnastica Roma, fondata nel 1890 e praticante dal 1895, il Football Club Roma, istituito nel 1896, lo Sporting Club Roma, nato nel 1897, e la Società Podistica Lazio, costituitasi nell’anno 1900 e dedita al gioco del football dal 1901. A queste vanno aggiunte il Veloce Club Podistico e l’Audace Club Podistico (entrambe coeve della Società Podistica Lazio), nonché la Cristiana e la Società Ginnastica Forza e Coraggio, per le quali l’anno di fondazione è incerto. Fra le società appena menzionate, tuttavia, solo la Società Podistica Lazio e la Società Ginnastica Roma dettero vita ad una sezione calcistica ufficiale, rispettivamente nel 1910 e nel 1921, a cui fecero seguito i settori relativi alle varianti del gioco.
Al di fuori dell’Urbe, infine, l’unico sodalizio antico del Lazio dedicatosi al gioco del calcio, a livello puramente ginnico, fu l’Associazione Ginnastica Forza e Libertà di Rieti, sorta nel 1891 e partecipante al Torneo FGNI 1901.[14]
Le squadre napoletane
La più antica formazione sportiva di Napoli fra quelle praticanti il calcio, sia a livello ginnastico (partecipò al Torneo FGNI 1901), sia nella sua variante a 5, risulta essere la Virtus Partenopea, nata nel 1866. Il football vero e proprio salì all’onore delle cronache campane dal 1896, anno in cui il Campo di Marte, all’epoca sede destinata alle corse dei cavalli nella città partenopea, fu teatro di una partita di calcio fra la squadra del Circolo Italia, club di canottieri e velisti istituito nel 1889, ed una formazione mista degli altri circoli nautici cittadini. Per la fondazione di un club calcistico, però, si è dovuto attendere gli inizi del XX secolo.
Le squadre siciliane
La prima formazione dell’Anglo Panormitan Athletic and Football Club sorto nel 1900Prima dell’inizio del XX secolo il panorama calcistico nazionale si ampliò con le prime società del Meridione. Nel 1900, infatti, nacquero l’Anglo Panormitan Athletic and Football Club ed il Messina Football Club, entrambe siciliane. Gli iniziali approcci al nuovo sport da parte dei palermitani vengono, tuttavia, fatti risalire al 1897, grazie alla mediazione dei marinai inglesi, mentre per i messinesi essi sono attribuiti alla Società Ginnastica Garibaldi, la quale comunque fondò la sua sezione calcio nel 1910.
Le squadre cagliaritane
I primi incontri calcistici in Sardegna dei quali si ha notizia si svolsero a Calangianus, alla fine del XIX secolo, tra operai e tecnici britannici chiamati alla realizzazione di una linea ferroviaria. Il club italico pioniere della nuova disciplina fu, tuttavia, la Società Ginnastica Amsicora di Cagliari, nata nel 1897 ed attualmente impegnata nel futsal. Nonostante non risulti essersi verificata la creazione formale di un settore dedicato, è assodata la partecipazione degli atleti della compagine ad un competizione svoltasi durante l’Expo 1911 a Torino.

(fonte Wikipedia)

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Pubblicato il 17 aprile 2013, in Misc con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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