Archivio mensile:gennaio 2013

27.01.13 Barcelona v Osasuna

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Come detto nel post precedente, il Mini Estadi e il Camp Nou sono collegati da un ponte, così al fischio finale del “clásico” delle riserve e in soli 10 minuti sono giá dentro allo stadio dove sta per iniziare la partita di Liga BBVA. La partita non é un gran che, l’Osasuna é una squadra modesta che sta annaspando nei bassifondi della classifica e in piú é abbonata a incassare 5 gol tutte le volte che passa per Les Corts. La cosa piú divertente della partita sono le giocate individuali del giocatori azulgrana e i 4 goal marcati da Messi, che riescono a oscurare i 3 segnati da Cristiano Ronaldo nella stessa giornata. A parte quello poco, partita abbastanza noiosa che sembra quasi un’amichevole pre-campionato, in piú la liga sembra giá sentenziata a favore dei Catalani da parecchio tempo.

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27.01.13 Barcelona B v Real Madrid Castilla

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Pomeriggio calcistico, dopo il 6-0 rifilato al Pescara dalla mia Samp nel giorno del saluto al presidente Garrone. Mi dedico al calcio in diretta! Prima al Mini Estadi per il “clásico” delle seconde squadre, per poi attraversare il ponte che collega i 2 stadi e recarmi al Camp Nou a vedere la partita di liga tra i padroni di casa e l’Osasuna. Scegli lo sport o la categoria che vuoi ma tra FC Barcelona e Real Madrid CF non puoi avere nessuna simpatia. Cosí il Mini Estadi si presenta esaurito, 12000 posti, e la novitá é rappresentata da un piccolo gruppo di supporters de los blancos in un angolo con non risparmiano insulti di ogni tipo, evidentemente ben corrisposti. Il calcio del Mini é molto piú divertente di quello dei grandi, sará per un agonismo diverso, o per la dimensione dello stadio che permette di essere davvero vicino al gioco. Il Real Madrid Castilla é decisamente piú squadra, sembra piú solido e con miglior gioco e trova un meritato vantaggio con Morata al 35′. Onestamente non sembra che il Barça sia in grado di recuperare, almeno fino a quando al termine di una piccola rissa l’arbitro mostra un cartellino rosso a Alex, minuto 56. Da li in poi sará un monologo azulgrana, che marca 3 reti in 13 minuti. Bel ambiente davvero, molto carico e con bel tifo, in campo sono rimasto molto sorpreso da Araujo, giocatore del B, di cui sentiremo parlare…

La taberna de Lesseps

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Tres décadas avalan a un local de visita obligada para todos aquellos que amen las carnes y pescado a la brasa y que tengan un punto sibarita, conscientes de que todo lo que se ofrece es de alta calidad. El local es agradable, muy frecuentado por grupos sabedores de que aquí pueden encontrarse, agárrense los gourmets, virutas de foie de oca o una croquetas caseras de jamón ibérico o bacalao que quitan el hipo. Algunas de las sugerencias más aclamadas de su carta son: el chupetón de buey del norte, la paletilla de cordero imperial, las costillitas de cordero de Aragón o el solomillo con foie y reducción de Pedro Ximénez. Trabajan directamente con pescadores, por lo que sus pescados del día pueden ser desde lubinas enteras a calamarcitos de playa. Como acompañamientos, podemos encontrar desde alcachofas a la brasa a espárragos trigueros o patatas fritas naturales. El steak tartar de solomillo de ternera es todo un estandarte! De postre aconsejo el cubo de chocolate casero, toda una experiencia.

Caj Chai

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Caj Chai es una tetería situada en pleno corazón del Gòtic de Barcelona, en una estrecha callecita cerca de la Catedral, con una atmósfera que trata de difundir el espíritu zen a través de la ceremonia del té con la que puedes experimentar la esencia de la tradición budista. La idea es que disfrutes de la forma más pura y tradicional de tomar un té que se importa de países como la India, China, Nepal, Marruecos o Brasil, que se separa según el proceso de elaboración y que se sirve de forma clásica siguiendo los rituales típicos. Así, el Caj Chai te introduce en este mundo zen, en el que es tan importante dedicarle tiempo a oler y saborear cada una de las infusiones como a relajarte y disfrutar del ambiente bohemio y de cómodos sofás. A quien interesa aprender un poco más sobre los tés y quieren probar nuevas cosechas exclusivas recién llegadas, en esta tetería pueden apuntarse a sus talleres de degustaciones en los que te enseñarán cómo valorar la calidad de una buena infusión y a saber detectar los diferentes sabores. Además, en la misma tetería puedes comprar todo tipo de tés y accesorios (de estilo japonés) o probar sus pastelitos árabes. Todo está pensado para que puedas sentir de cerca la filosofía del bienestar de la cultura asiática a través de la ceremonia del té. Tómatelo con mucha calma.

Ciao Duccio!

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“La Sampdoria é come una ballerina bravissima che si é ammalata. Dobbiamo riportarla a calcare i palcoscenici che era abituata a frequentare”.
Caro Duccio, ti eri presentato cosí, in una calda serata di luglio del 2003, quando dopo un periodo in acque complicate la nostra amata Sampdoria era finalmente giunta in un porto sicuro. La stagione del tuo arrivo si era appena conclusa con una salvezza molto combattuta, tirata coi denti fino a quasi fine campionato. Ma il giorno del raduno l’entusiasmo era alle stelle, Marassi era stracolmo di colori e passione. Ai tempi facevo parte di un gruppo della Sud, e prima del raduno hai voluto ricevere una delegazione di ogni gruppo nei locali della Federclub. Ricordo ancora le tue parole “mi raccomando ragazzi, non lasciatela mai sola”. no caro Duccio, non la lasceremo mai sola, perché l’amiamo come non amiamo altro. Col tuo intervento hai permesso alla “ballerina” intanto di sopravvivere, ci hai regalato emozioni, ci hai portato a Roma, ci hai fatto sentire la musica della Champions League. Peró hai anche sbagliato, cessioni azzardate, forze un pizzico di presunzione in un mondo completamente diverso da quello industriale, ed eccoci un’altra volta nel baratro, tante accuse la piú grave per noi tifosi quella di gestire la squadra senza sentimenti, e per noi che siamo pazzamente innamorati i sentimenti sono tutto! Riconosco la mia arrabbiatura, ma riconosco che la tua famiglia, capitanata da tuo figlio Edoardo é subito scesa in campo mettendoci la faccia, assumendosi le responsabilità, impegnandosi per rimediare all’errore, e lo avete fatto davvero bene. Ti ricorderó disponibile e gentile verso tutti quelli che ti fermavano per la strada, come ricorderó le tue battaglie in lega calcio per ottenere regole piú giuste per tutti. Oggi é un giorno triste, e la pioggia che cade su Genova sembrano le lacrime di una città chiusa, che sa solo mugugnare e dire no a qualunque cosa. Oggi salutiamo un amico che a parte il bene della nostra amata Sampdoria ha fatto molte cose per una città che non so fino a quanto se lo é meritato. Oggi ti salutiamo e ti diciamo di stare tranquillo, non la lasceremo mai sola e tu quando arrivi salutaci tanto Paolo, magari potrai giocare a carte con lui….

16.01.13 Barcelona v Málaga

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Serata di Copa del Rey, al Camp Nou é di scena il Málaga per la partita di andata dei quarti di finale. La serata non é troppo fredda cosí decido, nonostante il calcio d’inizio fissato alle 21.30, di andare alla partita. La cosa piú importante della serata é stata la presenza dei 4 palloni d’oro di Messi, osannato da tutto lo stadio, subito dopo l’ingresso in campo delle squadre il premio é stato offerto al pubblico prima della foto di rito insieme ai 3 che lo hanno preceduto, non credo sará facile trovare qualcuno che potrá fare meglio di Leo! Incontro a 2 facce, un primo tempo strepitoso, giocato alla perfezione dalla squadra di casa che dimostra una forza tremenda al ribaltare lo 0-1 in soli 2 minuti, e un secondo tempo davvero penoso con molti passaggi sbagliati, gioco lento giustamente punito col gol del pareggio. Adesso ci sará la partita di ritorno per cercare di ribaltare il risultato, ribaltarlo non solo vorrebbe dire giocare la semifinale se non giocarla molto probabilmente contro il Real Madrid…credo che a Málaga sará battaglia!

Bacoa

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Pequeño local ubicado justo detrás del Mercat de Santa Caterina, muy recomendable para cenas rápidas, que no ligeras: sus hamburguesas son de diámetro largo y peso considerable. Véase si no la apodada como el local, con dos hamburguesas de 150 gramos, bacon, queso manchego, cebolla caramelizada, salsa casera, lechuga y tomate. Tienes 4 barras con taburetes a las paredes y dos mesas grandes a compartir con otros clientes. La carne está muy muy rica!

06.01.13 Juventus v Sampdoria

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Ormai mi conoscete, la visita a Torino é stata dettata solo ed esclusivamente dalla partita della mia Samp allo Juventus Stadium. Ero stato varie volte al “Delle Alpi” quindi sapevo che raggiungere lo stadio sarebbe stato complicato, cosí dopo colazione non perdo molto tempo per cercare di raggiungerlo. La prima conferma é che la squadra di Torino non é la Juventus, praticamente nessuno é in grado di spiegarti come arrivarci, cosí grazie alla tecnologia e alla pagina web della Juventus, scopro che ci sono due opzioni, metro piú navetta…guardo la cartina della metro e opto per scendere alla fermata di Massaua dove, secondo la web ufficiale del club, dovrebbe esserci un servizio di bus navetta per lo stadio…chiedo al personale del metro che ovviamente é all’oscuro di tutto e mi consiglia di aspettare un tram….che per fortuna non si fa attendere molto e in poco meno di un’ora mi trovo davanti al primo stadio di proprietà del calcio italiano. Chi mi conosce sa che col calcio sono abbastanza sensibile, e vedere quest’opera d’arte mi ha lasciato davvero senza parole, posso capire come per i tifosi bianconeri sia cambiato il concetto di andare alla partita. Il mitico panino con la porchetta (si vede che vivo all’estero) mangiato in territorio nemico sotto la loro curva ammirando la fauna variegata, e poi passeggiata fino al settore ospiti, godendomi tutto il perimetro dello stadio. Ad aspettarmi, Davide, Lidia e Marina col mio biglietto…solite formalitá ed eccoci dentro…in uno spettacolare teatro. Lasciamo da parte la nostalgia per il calcio che fu e che non tornerá piú, la Juventus ha confezionato un prodotto di marketing perfetto: in ogni attimo il tifoso juventino si puó sentire orgoglioso di esserlo, grazie a filmati, a clips di ogni tipo che si susseguono fino che “thunderstruck” non avvisa dell’imminente ingresso in campo della squadra di casa per il riscaldamento….bello davvero bello! Dopo poco saltano al campo i nostri ragazzi, il nostro spicchio li spinge da subito, verso l’impresa che compiranno 2 ore piú tardi. Chiacchiere, saluti, kinder maxi porta fortuna e si comincia….inno della Juve…mai visti cosí caldi e via. Un rigore per loro, un gol regolare annullato a noi, un’espulsione sempre a noi….siamo alle solite. Cosí al 32 del primo tempo ci troviamo sotto 1-0 a in 11 contro 10…diciamo che la situazione non era delle migliori, soprattutto in casa dei campioni d’Italia. Qua colpo da maestro di Delio Rossi, non ci difendiamo…cambi in difesa e a lottare…la Juve schiaccia con la convinzione che ci avrebbe distrutto, ma non sapeva che nella Samp gioca un ragazzino argentino di 19 anni, che come tutti i ragazzini é sfrontato e irrispettoso…cosí dopo un lungo lancio non ci pensa un secondo a infilare Buffon. 1-1….delirio nel settore ospiti…ma é ancora lunga… Passano i minuti, pochi a dire il vero, e Eder passa un’altro pallone millimetrico al ragazzino che avanza sicuro e quasi dal limite dell’aria piccola spara un missile terra-aria sul palo vicino a Buffon….gol….il nostro spicchio si ribalta….siamo in vantaggio…il mutismo e la rassgenazione iniziano a calare sulle tribuna bianconere insieme all’umiditá della sera. Peró manca tanto, troppo…entrano Vucinic e Quagliarella…ma da vari eventi si capisce che potrebbe essere il nostro giorno, 4 minuti di recupero…non passano e poi….i 3 benedetti fischi che ci mandano in paradiso. Baci, abbracci e i ragazzi sotto la curva a saltare con noi….i cavalieri che fecero l’impresa! Ce ne andiamo dopo aver profanato la casa delle Juventus! Ora il viaggio di ritorno e la fine della vacanze peseranno molto meno.

Torino

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Torino, prima capitale d’Italia non mi é mai stata particolarmente simpatica. Vuoi perché calcisticamente parlando ci odiamo abbastanza o vuoi perché le uniche volte che l’avevo visitata risalgono al 1994/95 durante il servizio militare. Ricordo una città fredda, sporca, brutta, poco accogliente….praticamente un posto dal quale stare lontano, nonostante il suo museo Egizio richiami molto le mie attenzioni. Quando quest’anno il sorteggio della serie A ha deciso che Juventus v Sampdoria si sarebbe disputata il giorno dell’Epifania, la voglia di maglie Blucerchiate e la voglia di visitare lo Juventus Stadium mi hanno fatto decidere di tornare a visitare Torino. Mai scelta fu piú appropriata! Ho scoperto una Torino che non conoscevo, bella, signorile, con un centro carico di storia e davvero elegante. É stato meraviglioso passeggiare per le sue strade tanto di giorno quanto di notte e poterla apprezzare come mai avevo fatto e come merita. Il centro, i suoi palazzi storici, la sua movida, il Po, la collina di Superga. Una vera meraviglia. Torneró a Torino, ancora devo vedere il museo Egizio e altre cose ma l’aver potuto rivalutare questa città é stato un vero piacere.

Un posto a Milano

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Restaurata ad opera di un consorzio di associazioni e cooperative milanesi, è stata da qualche mese aperta al pubblico la Cascina Cuccagna, settecentesco edificio una volta situato alla periferia di Milano e che oggi si ritrova in città. La sua nascita è dovuta all’opera di recupero dell’Associazione Consorzio Cantiere Cascina Cuccagna di cui fanno parte diverse società e cooperative, fra cui l’associazione culturale “Esterni” nata nel 1995 e già promotrice di importanti eventi come il Milano Film Festival mentre il restyling degli interni è stato curato dal designer Luca Mercatelli. Oltre alla volontà di far rivivere un edificio storico, in questo progetto c’è la creazione di un luogo speciale con l’intento di offrire ad una clientela eterogenea uno spazio pubblico fatto di incontri e di relazioni, dove recarsi a mangiare o fermarsi anche solo per un caffè e magari riuscire a rallentare i ritmi, a volte troppo frenetici, della vita cittadina. La cascina e il suo spazio circostante sembrano infatti un luogo fuori dal tempo, in netto contrasto con i palazzi moderni e i rumori del traffico che li circondano. E per enfatizzare quest’atmosfera piacevolmente bucolica, due volte alla settimana, il martedì e il sabato, la cascina si anima con i piccoli banchi del mercato agricolo che offrono frutta, verdure, carne, formaggi vaccini e caprini, miele, marmellate biologiche, riso, tutti prodotti delle campagne milanesi e lombarde, assolutamente artigianali e di alta qualità. All’interno della cascina si svolgono diverse attività culturali, molte delle quali dedicate alle scuole, come i percorsi didattici sostenuti da agronomi ed educatori che accompagnano gli insegnanti nella creazione di un percorso in cui sensibilizzare i ragazzi alle pratiche e ai valori del mondo agricolo, oltre a laboratori sulle energie rinnovabili e sul riciclo e riuso. Nell’ambito di questo progetto è nato “Un posto a Milano”, cucina e bar all’insegna del mangiar sano, guidata dallo chef stellato Nicola Cavallaro, che si è buttato a capofitto in questo progetto con l’intenzione di offrire al pubblico una cucina semplice, fatta soprattutto di piatti della tradizione a base di prodotti e materie prime selezionate, con l’intento di offrire cibo di alta qualità a prezzi contenuti. Anche in questo caso i protagonisti assoluti sono la cultura del cibo e la valorizzazione dei prodotti del territorio. Grande attenzione è dedicata infatti alla ricerca di aziende agricole dell’area lombarda e di regioni limitrofe per attingere alla ricchezza dei prodotti. Così si prediligono ortaggi di produzione dell’hinterland milanese, frutta biologica che arriva dalla zona di Bergamo, carni e pollame del Piemonte. Ogni prodotto presente in tavola è il frutto di un’intensa ricerca, compresi i vini, quasi tutti esclusivamente di Lombardia, ed una buona selezione di birre artigianali di produzione italiana, sia imbottigliate che alla spina. La cucina, aperta dalle 10 del mattino fino a tarda sera, offre, oltre al menù del giorno, una serie di piatti cucinati espressi e disponibili a tutte le ore insieme a focacce, salumi e formaggi. Si tratta comunque di proposte semplici ma che danno risalto alla genuinità delle materie prime, tra le quali un omaggio alla tradizione milanese con i “mondeghili”, polpettine di carne cucinate al momento. Ampia scelta di pietanze anche per i vegetariani con insalate, zuppe e torte di verdure. Le torte dolci sono tutte di produzione giornaliera e preparate con farine biologiche, vengono servite a colazione e a merenda, accompagnate da succhi freschi o centrifugati, da un’ampia scelta di tè sfusi o dal caffè di torrefazione italiana tradizionale tostato a bassa temperatura per esaltarne e preservarne l’aroma. A favore di mamme e bambini anche piatti semplici, come il passato di verdura o la pasta al pomodoro da consumare in allegria nella grande sala accanto al ristorante dove spiccano seggioloni e seggioline, matite colorate e giochi, vicino a tavoli dove sfogliare un giornale, fare due chiacchiere o lavorare al computer approfittando della connessione wi-fi. Insomma alla Cascina Cuccagna ci sono tutti gli ingredienti per sentirsi bene, riscoprendo la campagna e immaginando una città diversa.