Archivio mensile:dicembre 2012

2012 in review

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

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Clicca qui per vedere il rapporto completo.

22.12.12 Sampdoria v Lazio

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Grazie alle vacanze di Natale ho subito colto l’occasione per passare da Genova per vedere la mia Samp dal vivo. Avrei potuto volare il sabato direttamente su Milano, risparmiando anche un bel pò, ma visto che al cuor non si comanda esco dall’ufficio correndo all’aeroporto per imbarcarmi sul volo Alitalia per Genova via Roma. La partita con la Lazio è un partita speciale, quest’anno ricorre il 10° anniversario della scomparsa della nostra cara amica Simona, compagna di molte trasferte e persona davvero unica per chi come me ha avuto la fortuna di conoscerla e condividere lunghi viaggi per sostenere la Samp. Come ogni anno i ragazzi dei Fedelissimi preparano un gadget per raccogliere fondi per l’Associazione Gigi Ghirotti, specializzata in sostegno alle persone colpite da questo terribile male e ormai in fase terminale. Prima della partita ovviamente passo a fare la mia offerta e a ritirare il gadget, è una maniera di aiutare e per continuare a sentire vicina un’amica. Prima della partita passo anche alla Federclub, per ringraziare Luciana, altro cuore blucerchiato che si fa in quattro per aiutare quelli come me che vivono lontani da Genova, la incontro indaffaratissima a meno di un’ora dal calcio di inizio distribuendo abbonamenti e facendo attenzione a tutte le persone che la cercano. Da li solo rimangono da salire le scalinate fino ad arrivare “under the shed” dove ci sono già alcuni amici per ridere e scherzare in attesa del calcio d’inizio. La Samp parte bene, una mezz’ora di ottima fattura, corrono, pressano, attaccano…sembrano avere molta fame. Purtroppo alla prima occasione la Lazio con un fortunatissimo tiro che passa non si sa nemmeno dove trova l’immeritata rete del vantaggio. La partita finisce li, la Samp scompare e i nostri avversari non sono di certo all’altezza del posto che occupano in classifica. Non credo ci sia molto da commentare, credo che la società abbia appena fatto scelte importanti che sicuramente daratto gli esiti sperati. Andiamo a casa con la sconfitta ma con la tranquillità del futuro che ci aspetta. Non resta che farci gli auguri di un buon Natale Blucerchiato e darci appuntamento allo Juventus Stadium il giorno della Befana, dove ci sarò anche io….quelle maglia sono irresisitibili!

20.12.12 Espanyol v Deportivo La Coruña

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Vuelta a Cornellá tras 7 meses pasados con la necesidad de desintoxicarme después de la liga del año pasado. Partido de liga en día y horario raro, un jueves noche a las 22 a 4 días de Navidad. El estadio presenta una asistencia bastante pobre pero justificada por un horario indigno. El partido es complicado, los dos equipos ocupan las últimas dos plazas en la tabla y eso se nota por la tensión y por el miedo a perder que hay sobre el césped. El Espanyol empieza fuerte, y a los 5 minutos Sergio Sanchez sufre una falta en área de que el árbitro es el único a no enterarse, es así…es una noche donde habrá que sufrir. El Depor no se esconde y cuando sube es peligroso no obstante esto ambos equipos chutan muy poco a puerta. Hay que esperar 30 minutos para ver a uno de los jugador más bajo de plantilla perica marcar el primer gol con un delicioso golpe de cabeza al palo más lejano. No obstante la ventaja la segunda parte sigue tensa, el Depor intenta empatar sin conseguirlo hasta que al minuto 87 el nuevo entrado Stuani cierra definitivamente el partido y libra la afición de una verdadera pesadilla. Buen ambiente, como siempre en Cornellá . Noche emocionante para mí, vi muchas batallas en este campo y no puedo denegar que el Espanyol ocupa una parte en mi corazón.

16.12.12 Barcelona v Atlético de Madrid

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Match clou della sedicesima giornata della Liga BBVA. Il Barça primo in classifica riceve la visita dei diretti inseguitori dell’ Atletico Madrid. Il Camp Nou é pieno e la serata é abbastanza calda….vengono distribuite 90000 bandierine azulgrana che rendono uno splendido colpo d’occhio all’ingresso in campo delle compagini. La partita é davvero molto piacevole, le due squadre si afforntano a viso aperto fino a quando Falcao con un pallonetto geniale rompe gli equilibri. Mi ha davvero impressionato, se ne é andato in scioltezza con una eleganza di altri tempi e ha fatto scivolare la palla sopra Victor Valdes in uscita con un sangue freddo e uno stile incredibile. A partir da quel momento il Barça, che aveva cominciato un pó contratto é uscito dal guscio con la forza che lo contradistingue e in pochi minuti riesce a incanalare la partita sul binario giusto fino a vincerla comodamente. Da annotare la doppietta di Messi che lo eleva a 90 reti marcate nell’anno naturale facendogli ottenere il record assoluta nella stessa categoria. Finisce 4-1 e grazie al pareggio tra il Real Madrid e l’Espanyol il Barça é giá molto vicino a vincere la liga nonostante sia solo metá dicembre.

08.12.12 Ajax v FC Groningen

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Partiamo dal presupposto che l’Amsterdam Arena é lo stadio dove ho piú respirato atomosfera di calcio moderno in tutta la mi vita. Ha una propria stazione di ferrovia e metropolitana che serve solo ed esclusivamente la zona dell’Arena. Una zona dispersa nel nulla che é un polo commerciale colmo di divertimenti: supermercati, ristoranti, cinema multisala, discoteche e locali notturni. Lo stadio é costruito sopra un enorme parcheggio multipiano e i lunghi corridoi a serpente che sembrano avere poco senso permettono invece il deflusso dei 54000 spettatori senza code, intralci e spinte….mai in vita mia ero riuscito a saltare sul trasporto pubblico in cosí poco tempo dal fischio finale, nonostante mi sia goduto il giro di campo con lancio di palloni tra il poco pubblico rimasto da parte dei lancieri. Tutto é studiato nei minimi particolari, come turista puoi acquistare il biglietto solo attraverso l’agenzia ufficiale del club, la Oad Reizen, che ovviamente ti obbliga a scegliere un pack multiservizi…per 70 euro puoi acquistare il biglietto dello stadio, la visita all’ Ajax Experience situata nel centro cittadino, una sciarpa commemorativa della partita che ci si appresta a seguire e la “mitica” Arena Card…unica forma di pagamento accettata dentro lo stadio (piú 15 euro di spese di gestione…).
Ebbene si, la Arena Card é una carta ricaricabile con importi multipli di 10 euro che é l’unica forma per mangiare o bere dentro del campo, con prezzi studiati perché il visitatore possa sempre lasciare qualche euro nelle mani del club….qualche euro da moltiplicarsi per una media spettatori di 50000 per ogni partita non sono proprio spiccioli. A questo punto si entra in uno stadio ordinatissimo, dove da italiano mi cambio tranquillamente a un posto libero ovviamente migliore. Uniche restrizioni per gli accessi ai settori riservati alla tifoseria organizzata che non distacca in nessun momento, fatte poche eccezioni per Ultras Ajax. La partita é agghiacciante, e non merita molte parole…l’Ajax si impone per 2-0 con reti di Derk Boerritger y Lasse Schöne contro un avversario decisamente modesto e seguito in trasferta da un centinaio scarso di infreddoliti tifosi. Da notare il tetto scorrevole per coprire l’impianto e la zona bar riscaldata, piú tutti i lounge bar aperti al pubblico ai 4 angoli del campo. Praticamente un viaggio nel calcio moderno con ritorno…

Tomaz

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El encantador y pequeño Tomaz se encuentra oculto en la próximidades del Begijnhof, y es un lugar perfecto para una comida ligera o una cena informal, acompañada de un buen vino. Tienen un menú vegetariano. Vale la pena demorarse para jugar una partida de ajedrez. El servicio es atento y los platos son típicos de la cocina holandesa.

Stoop en Stoop Eetcafe

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My Favourite Amsterdam Restaurant – Stoop and Stoop! I’ll manage to fit in a visit when I’ll be in Amsterdam next time. It’s situated on a touristy side road near to the lively Leidseplein and whilst most of the other restaurants on this street have to tout for customers Stoop and Stoop is always busy. You may need to wait for a table, but be paitient as its well worth it. We ate typical food, the Steaks are thick and juicy and cooked to perfection. The Frites (Chips) are tradional and homecooked Belgian style and served with a pot of mayonaisse. Served with a huge Salad wuth a really tasty dressing. I cant remember the exact price of the Meals but I know its great value and you get huge portions! The restaurant is only small, lots of small wooden tables and very traditional Bistro stlye decor. Just writing this makes me want to book a flight to Amsterdam – Just so I can visit Stoop en Stoop one more time!!

La Falote

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El pequeño La Falote, con característicos manteles de cuadros, elabora platos tradicionales holandeses, como hígado de ternera, albóndigas con endibias, y estofado de pescado con remolacha y salsa de mostaza. Los precios son una ganga en un barrio por le demás caro. El propietario y los empleados son muy amables, a parte la carta tienen unos platos del día, las porciones son abundantes. El detalle es que siendo ubicado en un zona alejada del casco antiguo los clientes son casi todos holandeses, y ellos mismos comentan que es uno de los mejores restaurantes de comida holandesa de la ciudad. A parte de esto el propietario del local es el chef y al acabar el servicio saca su acordeón y pasa entre las mesas para entretener a sus clientes.

Van Gogh Museum Amsterdam

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The Van Gogh Museum is one of Amsterdam’s must-sees. Opened in 1973 to house the collection of Vincent’s younger brother Theo, it consists of about 200 paintings and 500 drawings by Vincent and his friends and contemporaries, such as Gauguin, Monet, Toulouse-Lautrec and Bernard. Vincent van Gogh was born in 1853 and had a short but astonishingly productive life. Through his paintings, the museum chronicles his journey from Holland, where his work was dark and sombre, to Paris, where, under the influence of the impressionists, he discovered vivid colour. From there he moved to Arles, where he was incredibly productive, often completing a canvas every day. Astoundingly Van Gogh was self-taught as a painter and had a career that spanned less than a decade. A volatile character liable to mood swings, he famously cut off his ear after an argument with Gauguin. In 1890, while in the depths of depression, he finally committed suicide. He would come to be regarded as a giant among artists, but during his lifetime Van Gogh sold only a single painting. Famous works on display include The Potato Eaters (1885), an example of his sombre Dutch period, The Yellow House in Arles (1888), The Bedroom (1888), several self-portraits, and still lifes of sunflowers and other blossoms that shimmer with intense Mediterranean light. One of his last paintings, Wheatfield with Crows (1890), is an ominous work finished shortly before his suicide. The permanent collection also includes many of the artist’s personal effects. Van Gogh received a milk jug from Theo and used it in several works. You’ll also see family bibles that he used as subjects for his canvases. Van Gogh’s paintings are on the 1st floor; several other floors display his drawings and Japanese prints, and works by his friends, contemporaries and others he influenced, some of which are shown in rotation. The library (Museumplein 4; 10am-12.30pm & 1.30-5pm Mon-Fri) has a wealth of reference material for serious study. The museum’s main building was designed by Gerrit Rietveld, the seminal Dutch architect. Behind it, reaching onto Museumplein, is a separate exhibition wing (1999) designed by Kishio Kurokawa, commonly referred to as ‘the Mussel’. Entrance queues can be long, as only so many visitors are allowed inside at a time.

Heineken Experience Amsterdam

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The city’s other draw is the Heineken Experience. On the site of the company’s old brewery, the newly renovated attraction let’s you take a self-guided tour that’s tantamount to brew-worship. Learn the history of the Heineken family, watch Heinie commercials from around the world, visit the horse stables and make your own music video. In the Experience’s crowning glory – a multimedia exhibit where you actually ‘become’ a beer – you’ll get shaken up, sprayed with water and subjected to heat. Afterward you get to down a couple of cold ones (though we should point out the suds are dismissed as ‘old man’s beer’ by many locals, while being sold at a premium abroad). Allow 75 minutes for the visit, and expect lots of company; come before noon to beat the crowds.