Archivio mensile:novembre 2012

Barcelona step by step: Born

The Born neighbourhood includes the area that was once known as La Ribera. It’s something like Barcelona’s own Soho, a place where you can find art, tapas and designer boutiques in a maze of paved medieval streets. Here you will find countless restaurants and cocktails bar, from the classical Xampanyet to the exclusive Coppelia, the leisure options are practically limitless. The quarter is delimited by Vía Laietana, which was built to connect the Eixample to the sea, and Parc de la Ciutadella, the city’s most important park, which connect to the Zoo. Its narrow streets afford a glimpse of gigantic monumentality of Santa Maria del Mar church, better known thanks to the novel by Falcones, the decrepit townhouses of Carrer Montcada, the Picasso Museum and Born and Santa Caterina markets. Closest underground station: Jaume I (L4).

18.11.12 Sampdoria v Genoa

Il derby é sempre il derby, la stracittadina ha sempre il suo fascino anche quando per uno strano scherzo del destino le due contendenti si trovano a occupare gli ultimi due posti della classifica. Il mio derby inizia con un volo Easyjet il venerdí pomeriggio alle 16.50 e continua coi soliti imprevisti di mal organizzazione italiana che quasi mi fanno perdere il treno per Genova…da ringraziare l’autista del Malpensa Bus per avermi fatto scendere fuori fermata! Vivere all’estero ha un piccolo vantaggio, ovvero quello di non dover respirare forzatamente l’aria cittadina nella settimana precedente, riconosco che limitando accessi a facebook e leggendo poco e niente di giornali online sono riuscito a mantenere un inviadiabile “aplomb” fino a venerdí mattina quando all’improvviso é arrivato il temutissimo vuoto allo stomaco! Da li in poche ore eccomi scendere dal treno a Genova Brignole, in una notte fredda e con raffiche di Tramontana che faranno da sfondo a tutto il fine settimana. L’atmosfera in cittá e davvero strana, si nota aria di paura…paura che una sconfitta potrebbe cambiare le sorti della stagione. Il sabato mattina realizzo finalmente la situazione, Eder infortunato, Maxi Lopez fuori…infermeria piena…e le voci che si susseguono parlano dell’esordio da titolare di Mauro Icardi che si sará amico di Messi e sará un prodotto della “cantera” del Barcelona….peró il derby é il derby… Inutile dire che le ore passano rapide ed eccomi uscire di casa zaino in spalla per raggiungere Francesco, che mi accompagnerá di notte a Pisa mentre torna a Perugia per il mio delirante viaggio di ritorno, Fabio, Sbrezul, Giorgio…altro malato che arriva da Trieste e la Simo…vittima di Francesco, che ha ereditato per osmosi il nostro sentimento. Inizia la marcia di avvicinamento, qualche birra, un panino…fino a che saluto per raggiungere gli altri ragazzi…tra cui Marina che ormai mi ha adottato…e che é in possesso del mio prezioso tagliando per il paradiso della Sud.
Controlli, cancelli, scale, una sosta al bagno ed eccoci dentro…riscaldamento…tanti troppi pensieri e soprattutto paura di perdere…viste le ultime prestazioni e soprattutto vista una classifica terribile. Pronti via, splendida coreografia e sorpresa…i ragazzi stanno bene in campo….se la giocano, sono precisi e non sbagliano…loro forse sorpresi non riescono a ingranare…16 minuti e Poli ci fa saltare di gioia…1-0.
La squadra non si scompone, continua a macinare gioco e gli avversari non tengono il ritmo cosí Icardi scappa dentro l’area la mette in mezzo a saltare Frey e uno sfortunato Bovo inciampa facendo rotolare la palla in fondo al sacco…delirio… La sorpresa é che nonostante il 2-0 il match continua sugli stessi binari con la differenza del crollo degli avversari in campo, rimangono fermi e ci permettono di mangiarci in piú occasioni la palla del k.o. Ovviamente non poteva essere cosí facile e Del Neri, che ora ci potrá stare antipatico ma capisce di calcio, con due cambi rimette la squadra in campo in maniera piú aggressiva, da contraltare noi scendiamo in campo un pó deconcentrati e con la voglia di gestire il risultato….sbagliato….é un derby e cosí Immobile ci castiga 2-1. Non so cosa é successo in quel momento, quello che so é che noi volevamo vincere e credo che il messaggio sia arrivato in campo forte e chiaro…cosí per fortuna i ragazzi riprendono in mano il pallino del gioco, entra Tissone e si prepara Soriano per sostituire un esausto Icardi che passa vari minuti massaggiandosi il flessore…quasi pronti al cambio quando Tissone si inventa una discesa sulla fascia, si accentra e fa partire un passaggio chirurgico per Maurito che si infila tra due difensori e scocca il suo dardo a incrociare il portiere che si riesce a toccarlo ma non evita che finisca in fondo al sacco…esplosione…la Sud cade giú….abbracci….baci…strattoni…gente che vola di qua e di la… Maurito non sa piú cosa fare per festeggiare, si porta le mani alle orecchie ma quel boato credo non lo dimenticherá mai…i ragazzi in panchina saltano in campo…sono tutti sotto la Sud…con noi che li abbracciamo con una forza incredibile…il derby deve e sará nostro. Emozioni uniche, tutto lo stadio in piedi e il “Dale Doria” che conquista anche la tribuna autoritá: siamo stupendi. Pochi minuti e la festa puó davvero iniziare…i ragazzi sotto la Sud….Icardi coi crampi…escono e rientrano di corsa dopo 5 minuti per saltare con noi…riescono e tornano con Maxi Lopez in stampelle…che viene sotto la Sud a saltare con tutta la sua nuova famiglia…il cielo é davvero tornato Blu… Molte emozioni, la paura cacciata via e quel grido che avevamo soffocato dentro che é finalmente uscito con una forza impressionante. Saluti, baci, abbracci ed ecco di nuovo i ragazzi con cui avevo iniziato la giornata….e ora di andare….Pisa e un volo all’alba mi aspettano. Torneró in una cittá che non potrá mai capire cosa ho dentro oggi….ma quando sono entrato in ufficio e i miei colleghi mi hanno visto con la faccia devastata dalla stanchezza e un sorriso stampato non hanno potuto fare altro che commentare “Andrea si che ha passato un bel weekend”…peccato che ignorano il perché!

10.11.12 Barcelona B v Numancia

In veritá non avevo previsto di andare a vedere partite questo weekend, peró ieri siamo usciti presto per fare commissioni e quando finito il giro era arrivata l’ora di tornare a casa era abbastanza presto per non averne voglia e vista la possibilitá di andare a vedere gratis una partita di Liga Adelante che iniziava alle 18…non mi sono fatto pregare. Cosí per la seconda volta torno al Mini Estadi, piú che altro per passare il tempo, guardando giocare a calcio…sono proprio malato! Questa volta l’affluenza di pubblico é decisamente superiore anche se la partita é molto meno piacevole rispetto a quella contro il Recre. Ad ogni modo bisogna riconoscere che in 2 partite viste al Mini hanno marcato 10 goal…e questo non succede spesso. Prima parte con pochi sussulti, a parte il goal Lobato, ma nella ripresa la musica cambia. Il Numancia scende in campo molto agguerrito e non perde molto tempo per impossessarsi del centrocampo e chiudere il Barça B nella sua metá campo, i padroni di casa quasi non riescono a passare il centrocampo fino a che gli ospiti non riescono a pareggiare prima e passare in vantaggio poi. Da qui escono fuori i limiti caratteriali del Numancia, che cede il pallino del gioco ai padroni di casa che raggiungono il pari con un grandissimo goal di Luis Alberto, giocatore che onestamente mi piace davvero poco, lento, macchinoso…quasi scazzato…ma con una zampata impressionante. Nemmeno un minuto e ripassa il Numancia ma l’arbitro in agguato trasforma in calcio di rigore un fallo fuori area al minuto 95. Sará il B…ma sempre di Barça si tratta….

03.11.12 Barcelona v Celta de Vigo

Decima giornata della Liga BBVA e al Camp Nou va di scena il Celta de Vigo. La parte piú emozionante della giornata é senza dubbio la premiazione di Xavi (premio Principe de Asturias) e Messi (Scarpa d’oro). Nonostante il record di punti ottenuto dal Barça e le 4 reti segnate la partita é stata molto lenta e noiosa. In piú l’atmosfera nel campo é stata la peggiore in assoluto da quando possa ricordare, non so se dovuto al rifiuto da parte della polizia di creare una “curva” o per quale altra ragione. Pochissime emozioni e nessun sussulto….90 minuti che onestamente puoi sopportare giusto perché ormai sei li seduto. Pensando alla qualitá dei giocatori in campo é difficile accettare uno spettacolo cosí. Barça comunque molto superiore peró il Celta si é mangiato davvero molte occasioni…

01.11.12 Euroleague Barça Regal v Partizan Belgrade 85-82

Altra partita di Euroleague nel Palau Blaugrana e questa volta sono di scena i serbi del Partizan. Arrivano a Barcelona circa 150 Grobari, e tra questi spicca la sezione di Zurigo. Sono tranquilli e stanno tra di loro al lato della biglietteria pero all’avvicinarmi posso garantire siano uno dei gruppi meglio piazzati che ho visto fino ad ora, e pensare che erano davvero in pochi. Dentro al Palau l’atmosfera é ottima grazie all’incessante tifo dei Dracs e la partita é assolutamente all’altezza! Match tiratissimo si va al riposo con un pareggio a 37 punti. Negli ultimi 2 quarti il Barça riesce a creare un buon cuscinetto ma una serie di canestri da 3 dei serbi portano la partita ad un finale thrilling molto entusiasmante. Alla fine il Barça passa ma lo spettacolo offerto da entrambe le squadre é stato entusiasmante. Nel Barça grandissima prestazione del marziano Navarro, quando é in giornata non ce n’é per nessuno, Marcelinho Huertas, una grinta incredibile, e la montagna Jawai! Nel Partizan Bertains, Musli peró troppo nervoso e Westermann sono stati i migliori in campo.

La ruta dels 3 monts

Los que piensan que la marca turística Costa Barcelona sólo engloba playas, van muy equivocados. Y es que desde este verano, el Vallés Oriental y el Vallés Occidental se han integrado dentro de esta agrupación territorial, que incluye también las comarcas del Maresme, el Baix Llobregat, el Alt Penedes y el Garraf. De esta forma, la marca turística incluye nuevas actividades y atractivos turísticos que satisfacen a todo tipo de público. Una de sus rutas más atractivas es la ruta dels 3 Monts, un itinerario de baja montaña que transcurre por las dos comarcas del Vallés y el Bages, enlazando los parques naturales del Montseny, Sant Llorenç del Munt i l’Obac y Montserrat. Aunque se trata de una ruta poco técnica presenta desniveles considerables, lo cual exige una buena forma física. Para completar el recorrido en 5 o 6 etapas es necesario emplear de 4 a 6 horas diarias. La ruta consta de 106 km divididos en seis etapas que se pueden realizar es seis días y que nos ofrecen la posibilidad de disfrutar de paisajes naturales espectaculares, seguir la huella de la historía y disfrutar de la gastronomía local. Así, el camino transcurre entre ermitas románicas, edificios modernistas y típicas masías catalanas, además de edificios patrimoniales que ahora acogen hoteles y restaurantes con encanto. El recorrido empieza en el Montseny. Desde allí comienza un largo camino que nos llevará por distintas localidades como Tagamanet, Figaró, Sant Miquel del Fai, Sant Feliu de Codines, Gallifa y Sant Llorenç Savall hasta llegar a La Mola, el segundo monte de la ruta, y desde allí seguirá pasando por Mura, Rellinars y Monistrol de Montserrat hasta llegar al final del recorrido, el Monestir de Montserrat. A lo largo e los 106 km de itinerario, se encuentran cuatro centros de interpretación situados en puntos destacados de la ruta que permiten conocer aspectos desconocidos y singulares de cada zona en relación com el itinerario. En Mura encontramos “La dansa de l’aigua, els 3 monts i la vida rural”, que cuenta con una exposición que muestra la actividad agrícola y sus huellas a lo largo del tiempo; en Monistrol de Montserrat se encuentra la oficina de información “Els 3 monts”, con una exposición sobre Monistrol de Montserrat, la montaña y los municipios cercanos; y en el Montseny ha abierto sus puertas al público “Els 3 monts i la biodiversitat”. Esta ruta es uno de los itinerarios más adecuados para combinar senderismo con la práctica de distintos deportes de aventura. La orografía del lugar permite disfrutar de distintos deportes como escalada, rutas en BTT, espeleología, excursiones a caballo y vías ferratas, que harán más atractivo, si cabe, nuestro paseo por estás montañas.